La Sicilia orientale non è solo costa. Nel raggio di poco più di un'ora d'auto da Agnone Bagni si attraversano paesaggi che sembrano appartenere a regioni diverse: un canyon calcareo con i laghetti sul fondo, una riserva di pantani salmastri dove sostano i fenicotteri, una gola scavata nella lava e, sullo sfondo di tutto, il vulcano attivo più alto d'Europa. Sono quattro escursioni distinte, tutte possibili in giornata partendo da Villa Oleandri mare di Sicilia.
Cavagrande del Cassibile
A circa 62 chilometri, circa un'ora e cinque minuti, si apre una delle valli fluviali più spettacolari dell'isola: il canyon scavato dal fiume Cassibile, con pareti alte e boscose e, sul fondo, una sequenza di laghetti d'acqua dolce. Dall'alto il colpo d'occhio dai punti panoramici è già un motivo sufficiente per salire fin lassù.
La discesa verso il fondovalle è un'altra cosa: un percorso ripido e impegnativo, da affrontare con scarponcini, molta acqua e nelle ore fresche della giornata, e soltanto se i sentieri sono effettivamente aperti. Gli accessi a quest'area sono stati regolamentati in modi diversi nel corso degli anni, con chiusure temporanee legate alla sicurezza e al rischio incendi. Prima di partire verificate sempre lo stato di apertura sui canali ufficiali dell'ente che gestisce la riserva.
La Riserva di Vendicari
A circa 80 chilometri, circa un'ora e un quarto, Vendicari è il luogo in cui il mare incontra le zone umide. La riserva protegge una serie di pantani costieri che funzionano da scalo per gli uccelli migratori: a seconda della stagione si osservano aironi, cavalieri d'Italia, anatre e, nei periodi di passo, i fenicotteri, che restano l'immagine simbolo del posto. Lungo i percorsi ci sono capanni di osservazione, e il silenzio è parte dell'esperienza.
Sulla costa, dentro la riserva, si incontra la vecchia tonnara con la sua torre: un complesso ormai dismesso che racconta una storia di pesca e di lavoro durata secoli. Il periodo migliore per la visita naturalistica non coincide con il pieno dell'estate: primavera e autunno offrono temperature più gentili e presenze faunistiche più ricche. Anche qui orari di ingresso e percorsi accessibili possono cambiare: informatevi in anticipo sui canali ufficiali dell'ente gestore.
Le Gole dell'Alcantara
Risalendo verso nord, a circa 87 chilometri, circa un'ora e dieci minuti, il paesaggio cambia del tutto. Le Gole dell'Alcantara sono uno stretto corridoio scavato dal fiume dentro una colata lavica antica: le pareti di basalto sono organizzate in colonne verticali, prodotte dal raffreddamento rapido della lava a contatto con l'acqua, e l'effetto è quello di una scultura geometrica alta decine di metri.
L'acqua del fiume è gelida anche in agosto: è una caratteristica del luogo, non un dettaglio trascurabile, e va messa in conto se pensate di camminare nel greto. Le modalità di accesso alla gola variano a seconda del punto di ingresso e delle condizioni del fiume, che dipendono dalla portata e dal meteo: sono informazioni da verificare in anticipo presso i gestori, senza darle per scontate.
L'Etna dal versante sud
Il Rifugio Sapienza, punto di accesso classico al versante meridionale dell'Etna, si raggiunge in circa 65 chilometri, circa un'ora e dieci minuti. La strada che sale attraversa in pochi chilometri tutte le fasce del vulcano: gli agrumeti, i boschi, le distese di lava nera e infine il paesaggio spoglio dell'alta quota, dove non cresce quasi nulla e il terreno è fatto di sabbia vulcanica.
Dal piazzale partono le escursioni verso l'alto. Qui più che altrove vale la regola della prudenza: l'Etna è un vulcano attivo e l'accesso alle quote superiori è soggetto a limitazioni che cambiano in base all'attività e alle condizioni meteorologiche, con obbligo di accompagnamento per alcune zone. Portate sempre una giacca a vento e qualcosa di caldo, anche se partite da una giornata di mare: la differenza di temperatura fra la costa e la quota del rifugio è notevole e sorprende ogni volta.
Quattro paesaggi, quattro giornate diverse, tutte con lo stesso punto di partenza e di ritorno. A Villa Oleandri mare di Sicilia si rientra la sera con le scarpe polverose, si usa la doccia esterna e si finisce sulla veranda: il mare a cinquanta metri resta lì, pronto per il giorno dopo, quando magari si sceglie di non andare da nessuna parte.
Escursioni in natura da Villa Oleandri mare di Sicilia
Gole, riserve e vulcano stanno tutti nel raggio di una giornata. A Villa Oleandri mare di Sicilia si torna la sera, con la doccia esterna e la veranda ad aspettarvi.