C’è un’idea difficile da scardinare, e cioè che in Sicilia si venga solo d’estate. È comprensibile, visto il mare, ma chi torna più di una volta finisce quasi sempre per spostare le date: maggio, giugno, settembre e ottobre offrono la stessa isola con meno attrito. Le stesse pietre, gli stessi paesaggi, la stessa luce ma migliore, e in più la possibilità di camminare a mezzogiorno senza rimpiangerlo.
I siti archeologici e i borghi senza la coda
Il Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa, a circa 49 km dalla casa e poco meno di un’ora d’auto, è l’esempio più evidente. In agosto si visita quasi di corsa, cercando le poche zone d’ombra; in maggio o in ottobre si può restare fermi davanti al Teatro Greco per il tempo che merita. Vale lo stesso per Ortigia, a circa 50 km: nelle stagioni di mezzo si gira il centro storico a piedi senza incrociare gruppi ogni dieci metri, e le piazze si vedono per quello che sono.
Il discorso si ripete nel Val di Noto. Noto, a circa 73 km, mostra il suo barocco meglio quando la strada principale non è un corridoio pieno; Ragusa Ibla, a circa 82 km e un’ora e mezza d’auto, chiede salite e discese che in piena estate scoraggiano; Marzamemi, a circa 90 km, fuori stagione torna a somigliare al borgo di pescatori che era. Anche Taormina, a circa 84 km, cambia natura: fuori dai mesi di punta si riesce persino a sostare davanti al panorama.
Le escursioni diventano possibili
Questo è il vantaggio più concreto di tutti. La Cavagrande del Cassibile, a circa 62 km, si raggiunge con una discesa impegnativa e si risale con le gambe: in luglio è una prova fisica, in maggio o ottobre è una bella giornata. La Riserva di Vendicari, a circa 80 km, si percorre in gran parte su sentieri aperti, senza ombra, costeggiando pantani e spiagge; nelle stagioni di mezzo la si cammina tutta, e c’è anche più vita fra gli uccelli acquatici.
Sull’Etna la logica è la stessa ma rovesciata: il Rifugio Sapienza, versante sud, dista circa 65 km e si raggiunge in poco più di un’ora d’auto, salendo di quota e quindi di freddo. Fuori stagione la quota alta può essere già invernale, con neve residua o fresca: portate strati pesanti anche se partite dal mare in maglietta e informatevi prima sullo stato degli accessi presso i canali ufficiali del parco. Poco distante, le Gole dell’Alcantara, a circa 87 km, dipendono molto dalla portata del fiume e dalle condizioni del momento.
La luce, e quello che fa alle fotografie
C’è una ragione tecnica per cui le foto di aprile, maggio e ottobre sono più belle: il sole resta più basso, e una luce radente restituisce i rilievi delle facciate barocche, la grana della pietra calcarea, le ombre lunghe dei templi e dei muretti a secco. In pieno luglio, a metà giornata, la stessa scena appare piatta e sbiancata. Chi viaggia con la macchina fotografica, o anche solo con il telefono, se ne accorge subito.
Alla luce si aggiungono i colori della campagna: verde e fiorita in primavera, dorata e vendemmiata in autunno, con gli agrumeti che cominciano a caricarsi verso la fine dell’anno. È un paesaggio che d’estate si semplifica e nelle stagioni di mezzo torna complesso.
Il mare di settembre
Va detto chiaramente, perché è il punto che convince più spesso: settembre non è un ripiego balneare. L’acqua ha accumulato calore per tutta l’estate e resta accogliente a lungo, mentre l’aria si ammorbidisce e le spiagge si svuotano. Anche la prima parte di ottobre regala spesso giornate da bagno, nelle settimane limpide che qui chiamano ottobrata. Giugno, dall’altra parte del calendario, è il mese in cui la stagione è già partita ma non ha ancora la pienezza di agosto: mare buono, giornate lunghissime, tutto più respirabile.
Per una vacanza così, con il mare come base e l’entroterra a portata d’auto, Villa Oleandri mare di Sicilia è un punto d’appoggio comodo: posto auto privato e gratuito dentro la villa con cancello, angolo cottura per le giornate di rientro tardivo, veranda privata per le sere tiepide di settembre e la spiaggia a 50 metri per chi, anche fuori stagione, il bagno non vuole proprio rinunciarci.
Fuori stagione a Villa Oleandri mare di Sicilia
Base sul mare e auto sempre pronta dentro la villa: maggio, giugno e settembre sono i mesi in cui la Sicilia orientale si gode davvero.