La spiaggia di Fontane Bianche, a sud di Siracusa
La spiaggia di Fontane Bianche, a sud di Siracusa — foto: that'Sicilia! · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Sulla costa ionica siracusana non esiste un unico periodo giusto: esistono stagioni diverse che servono a cose diverse. C’è chi viene per stare in acqua dalla mattina alla sera e chi preferisce camminare fra pietre e riserve naturali senza sudare; c’è chi cerca il pieno dell’estate e chi, al contrario, la scansa apposta. Vale la pena capire come cambia l’anno da queste parti prima di fissare le date, perché la differenza fra maggio e agosto non è una sfumatura.

Primavera: la stagione delle fioriture e del passo lento

Fra marzo e maggio la Sicilia orientale è verde, cosa che sorprende sempre chi la immagina solo arsa. La campagna fiorisce, le giornate si allungano e le temperature restano in genere miti, con quel tipo di caldo che non obbliga a cercare l’ombra. È il periodo migliore per le escursioni: la Riserva di Vendicari, a circa 80 km dalla casa, e la Cavagrande del Cassibile, a circa 62 km, si affrontano molto meglio ora che in piena estate.

Il mare, però, è ancora fresco. Qualcuno fa il bagno già in maggio, ma non è la primavera che si sceglie per la spiaggia: è quella che si sceglie per vedere. È anche la stagione di alcuni appuntamenti tradizionali del territorio, come l’Infiorata di Noto, che ogni anno a maggio copre di petali una via del centro barocco, e la Santa Lucia delle Quaglie, la ricorrenza siracusana di maggio dedicata alla patrona. Fra primavera ed estate prende avvio anche la stagione delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, nel Parco della Neapolis, a circa 49 km. Date e programmi cambiano ogni anno: verificateli sui canali ufficiali degli enti che li organizzano.

Da giugno a settembre: la stagione balneare piena

È il periodo per cui questa costa esiste. Il caldo diventa serio, soprattutto fra metà luglio e metà agosto, quando le ore centrali si affrontano solo all’ombra o in acqua; in compenso il mare è caldo, spesso calmo, e resta godibile fino a sera. Le giornate seguono un ritmo naturale: mattina in spiaggia, pranzo lento, pomeriggio in casa e ritorno al mare quando il sole si abbassa.

Agosto è il mese più affollato e anche quello con più vita nei centri della costa. Giugno e settembre, invece, offrono quasi lo stesso mare con molta meno pressione: settembre in particolare ha l’acqua alla temperatura migliore dell’anno, perché conserva il calore accumulato. Se viaggiate con bambini o non amate la folla, sono i due mesi su cui puntare.

In estate cadono anche alcune feste tradizionali dell’entroterra: a Caltagirone, a circa 67 km, la scalinata di Santa Maria del Monte viene illuminata nelle sere di luglio e agosto ed è legata alla festa di San Giacomo. Anche qui, per modalità e giornate esatte, l’unica fonte affidabile sono i canali ufficiali del Comune.

Ottobre: l’ottobrata e il mare che resta

Ottobre è il mese meno raccontato e uno dei più riusciti. Le giornate limpide e tiepide che in Sicilia si chiamano ottobrata permettono ancora il bagno a chi non teme l’acqua che inizia a rinfrescare, e rendono piacevolissime le passeggiate in città. Le spiagge si svuotano, le strade tornano scorrevoli e la luce bassa del pomeriggio è la migliore dell’anno per Ortigia, a circa 50 km, e per il barocco di Noto, a circa 73 km.

Inverno: città d’arte, feste e luce bassa

D’inverno la costa cambia mestiere. Il mare resta uno sfondo, spesso mosso e bellissimo da guardare, mentre il viaggio si sposta sulle città: Siracusa e Ortigia, il Val di Noto, Ragusa Ibla a circa 82 km, Taormina a circa 84 km, e l’Etna con la neve sulla cima, visibile da mezza provincia. Le temperature sono generalmente più miti che nel resto d’Italia, ma serve comunque un abbigliamento a strati: può piovere e può tirare vento.

Il momento più intenso è il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, profondamente sentita a Siracusa. È una data liturgica fissa; tutto il resto, dagli orari ai percorsi, va verificato ogni anno presso i canali ufficiali della città.

Regola pratica per scegliere: se la priorità è il mare, puntate fra giugno e settembre; se sono escursioni, siti archeologici e borghi, maggio e ottobre vi daranno di più. In ogni stagione l’auto resta il modo più semplice per muoversi in questa parte della Sicilia.

Qualunque mese scegliate, Villa Oleandri mare di Sicilia è attrezzata per adattarsi: aria condizionata e doccia esterna per le settimane più calde, ombrellone e sdraio già in casa per la stagione balneare, veranda privata e angolo cottura per le giornate in cui si ha voglia di restare, e posto auto privato dentro la villa per partire verso l’entroterra quando il mare può aspettare.

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